Farnia
La farnia (Quercus robur) è l'albero sacro dei nostri antenati e simbolo di forza, perseveranza e longevità. In erboristeria si usa soprattutto la sua corteccia, che è tra le fonti naturali più ricche di tannini.
La corteccia di quercia si usa da sempre soprattutto esternamente – per bagni, impacchi e gargarismi. Tradizionalmente le si attribuisce un aiuto in caso di infiammazioni della pelle, sudorazione eccessiva, emorroidi e infiammazioni delle gengive.
Descrizione botanica e diffusione
La farnia è un imponente albero deciduo della famiglia delle Fagaceae, alto 30–40 metri, che può vivere anche molti secoli. La corteccia dei rami giovani è liscia e grigioverde, negli alberi vecchi scura e profondamente fessurata. Le foglie sono lobate, auricolate alla base e quasi prive di picciolo. I frutti sono ghiande su un lungo peduncolo.
Cresce nelle pianure e nelle colline di tutta Europa, nei boschi ripariali, nei querco-carpineti, nei parchi e in aperta campagna. In Repubblica Ceca è una delle latifoglie più comuni.
Come riconoscerlo e con cosa non confonderlo
| Caratteristica | Farnia | Rovere |
|---|---|---|
| Picciolo della foglia | molto corto (fino a 1 cm) | più lungo (1–3 cm) |
| Base della foglia | auricolata | cuneata, senza orecchiette |
| Ghiande | su un lungo peduncolo | sessili, quasi senza peduncolo |
Per scopi erboristici la corteccia di entrambe le specie si può usare allo stesso modo.
Proprietà tradizionali
La corteccia di quercia (Quercus cortex) contiene 10–20 % di tannini, oltre a flavonoidi e triterpeni. Tradizionalmente le si attribuisce un'azione fortemente astringente, lenitiva, lievemente antisettica e di riduzione delle secrezioni.
- Pelle – bagni e impacchi in caso di eczemi essudativi, abrasioni, geloni e piccole infiammazioni.
- Sudorazione – pediluvi e maniluvi in caso di sudorazione eccessiva.
- Emorroidi – semicupi che alleviano prurito e infiammazione.
- Bocca e gola – gargarismi in caso di infiammazione delle gengive, afte e mal di gola.
- Diarrea – per brevi periodi per uso interno in caso di diarrea acuta aspecifica.
Uso magico e spirituale
La quercia era l'albero sacro di Celti, Germani e Slavi ed era consacrata agli dèi del tuono – Perun, Thor o Zeus. I druidi celebravano i riti sotto le querce e vi raccoglievano il vischio. La quercia è simbolo di forza, protezione, stabilità ed energia maschile. Secondo la tradizione, una ghianda portata in tasca porta salute, fertilità e lunga vita e protegge dai fulmini. Foglie e corteccia di quercia si aggiungono a miscele di protezione e prosperità, il legno di quercia si brucia nei fuochi del solstizio d'estate.
Preparazioni
Decotto di corteccia di quercia per il bagno
Versa 1 litro di acqua fredda su 2–3 cucchiai di corteccia tritata (circa 20 g), porta a ebollizione e fai bollire 15–20 minuti. Filtra e aggiungi a un pediluvio o a un semicupio. Il bagno dura 10–20 minuti.
Gargarismo
Fai bollire 1 cucchiaino di corteccia per 10 minuti in 250 ml di acqua, lascia raffreddare e fai gargarismi 3–4 volte al giorno.
Impacco sulla pelle
Immergi una garza pulita nel decotto raffreddato e applicala sulla zona interessata per 15–20 minuti, 2–3 volte al giorno.
Decotto in caso di diarrea
Fai bollire 1 cucchiaino di corteccia per 10 minuti in una tazza d'acqua e bevi 2–3 tazze al giorno per al massimo 3–4 giorni.
Raccolta ed essiccazione
La corteccia si raccoglie all'inizio della primavera (marzo–aprile), quando negli alberi scorre la linfa e la corteccia si stacca facilmente. Si preleva dai rami giovani e dai polloni (la corteccia liscia, “a specchio”), mai incidendo ad anello il tronco di un albero vivo – meglio dai rami potati o da alberelli abbattuti. Si essicca all'ombra in un luogo ventilato, poi si sminuzza e si conserva all'asciutto.
? Avvertenze e controindicazioni
- Per uso interno usala solo per brevi periodi (al massimo 3–4 giorni) – l'elevato contenuto di tannini può irritare lo stomaco e ridurre l'assorbimento di nutrienti e farmaci.
- Assumi farmaci e decotto di quercia a distanza di almeno 2 ore.
- Non usare i bagni su lesioni cutanee estese, in caso di febbre, malattie infettive e insufficienza cardiaca.
- Non adatto ai bambini piccoli e, per uso interno, in gravidanza.
- Se la diarrea dura più di 3–4 giorni o è accompagnata da sangue o febbre, rivolgiti a un medico.
Curiosità
- Le querce più antiche della Repubblica Ceca hanno oltre 1000 anni.
- Per secoli la corteccia di quercia è stata usata per conciare le pelli – da qui il nome “tannini” (dal francese tan, la corteccia di quercia sminuzzata usata per la concia).
- Dalle galle di quercia si produceva l'inchiostro con cui venivano scritti i manoscritti medievali.
- Nelle botti di rovere maturano vino e whisky, e la quercia conferisce loro le tipiche note di vaniglia.
? Domande frequenti – FAQ
A cosa serve la corteccia di quercia?
Tradizionalmente soprattutto per uso esterno in caso di eczemi, sudorazione, emorroidi e infiammazione delle gengive, per uso interno per brevi periodi in caso di diarrea.
Quando raccogliere la corteccia di quercia?
All'inizio della primavera, a marzo e aprile, dai rami giovani.
Come preparare un pediluvio alla quercia?
Fai bollire circa 20 g di corteccia per 15–20 minuti in un litro d'acqua, filtra e immergi i piedi per 10–20 minuti.
La corteccia di quercia aiuta contro le emorroidi?
Secondo la tradizione sì: i semicupi con il decotto alleviano prurito, bruciore e infiammazione.
Posso bere la corteccia di quercia?
Solo per brevi periodi, al massimo 3–4 giorni in caso di diarrea. L'uso interno prolungato non è consigliato.
Qual è la differenza tra farnia e rovere?
La farnia ha foglie quasi sessili, auricolate, e ghiande su un lungo peduncolo; il rovere ha foglie con picciolo più lungo e ghiande sessili.
Le ghiande sono commestibili?
Crude no, contengono molti tannini. Dopo ripetuti ammolli in acqua e tostatura, un tempo si usavano come surrogato del caffè o della farina.
Posso usare il bagno alla quercia per i bambini?
Su piccole superfici di pelle e per bambini più grandi sì; per neonati e bambini piccoli consulta un medico.
Perché la quercia era sacra?
Per la sua forza, la sua longevità e perché viene spesso colpita dal fulmine – per questo era consacrata agli dèi del tuono.
A cosa serve la ghianda in magia?
Si porta per la salute, la fertilità, una lunga vita e la protezione da fulmini e sventure.
