Angelica
L'angelica (Angelica archangelica), detta popolarmente radice degli angeli o angelica, è un'imponente erba aromatica che, secondo la leggenda, fu rivelata agli uomini dall'arcangelo Michele come rimedio contro la peste. Da qui il suo nome angelico.
La radice di angelica ha un gusto amaro-aromatico ed è tra le erbe più apprezzate per la digestione. Tradizionalmente si usa per stimolare l'appetito, sciogliere gli spasmi e contro il gonfiore. È un ingrediente di molti liquori alle erbe.
Descrizione botanica e diffusione
L'angelica è una pianta erbacea biennale o brevemente perenne della famiglia delle Apiaceae, alta 1–2,5 metri. Ha un fusto spesso, cavo, cilindrico, finemente solcato, spesso violaceo. Le foglie sono grandi, due-tre volte pennate, con guaine rigonfie. Da giugno ad agosto fiorisce con fiori da bianco-verdi a verdastri in ombrelle composte globose. Tutta la pianta, in particolare la radice, ha un intenso profumo aromatico.
Cresce spontanea nel Nord Europa e nelle zone montuose. In Repubblica Ceca si trova raramente in luoghi umidi lungo i fiumi, soprattutto sull'Elba, ed è tra le specie protette e minacciate. Per questo non raccoglierla in natura – la coltivi facilmente in giardino.
Come riconoscerlo e con cosa non confonderlo
Attenzione: tra le Apiaceae ci sono specie mortalmente velenose. Raccogli solo piante che conosci con certezza, idealmente dal tuo giardino.
| Caratteristica | Angelica | Panace di Mantegazza | Cicuta virosa |
|---|---|---|---|
| I fiori | bianco-verdi, ombrelle globose | bianchi, enormi ombrelle piatte | ombrelle bianche |
| Fusto | liscio, spesso violaceo | con macchie viola, setoloso | cavo, rizoma con setti trasversali |
| Profumi | gradevole, aromatico | sgradevole | di carota |
| Pericolo | linfa fototossica | gravi ustioni cutanee | mortalmente velenosa |
Proprietà tradizionali
La radice (Angelicae radix) contiene olio essenziale (soprattutto fellandrene e pinene), furanocumarine (angelicina, bergaptene), principi amari, acidi fenolici e resina. Tradizionalmente si considera un amaro aromatico, antispasmodico, carminativo e lievemente espettorante.
- Digestione – in caso di inappetenza, senso di pienezza, gonfiore e crampi addominali.
- Appetito – i principi amari stimolano la produzione di succhi digestivi.
- Vie respiratorie – nella medicina popolare in caso di tosse e raffreddore come rimedio che facilita l'espettorazione.
- Spossatezza – tradizionalmente come erba tonificante e riscaldante in caso di stanchezza e sensazione di freddo.
- Per uso esterno – spirito o olio di angelica per frizioni in caso di dolori muscolari e reumatismi.
Uso magico e spirituale
L'angelica è una delle erbe protettive più potenti. È governata dal Sole e dall'arcangelo Michele, la cui festa (29 settembre) cade nel periodo della sua maturazione. Si usa per purificare gli ambienti, proteggere la casa dall'energia negativa e dagli spiriti maligni e rafforzare l'aura. La radice essiccata si porta come amuleto, le foglie si aggiungono a bagni di purificazione e miscele per suffumigi. Nel Medioevo la radice si portava al collo come protezione contro la peste e la stregoneria.
Preparazioni
Tisana di radice di angelica
Versa 250 ml di acqua bollente su 1 cucchiaino (circa 1,5 g) di radice sminuzzata, copri e lascia in infusione 10 minuti. Bevi 2–3 tazze al giorno mezz'ora prima dei pasti in caso di inappetenza, oppure dopo i pasti in caso di gonfiore.
Tintura di angelica
Versa 100 ml di alcol al 40–50% su 20 g di radice essiccata, lascia macerare 2 settimane e filtra. Assumi 10–20 gocce in acqua prima dei pasti.
Steli canditi
Taglia gli steli giovani (maggio), sbollentali brevemente, pelali e cuocili più volte in uno sciroppo di zucchero denso. I pezzetti verdi essiccati si usano tradizionalmente per decorare torte e biscotti speziati.
Miscela protettiva per suffumigi
Mescola la radice essiccata di angelica con rosmarino e ginepro e usala per suffumigare gli ambienti durante i rituali di purificazione.
Raccolta ed essiccazione
La radice si estrae in autunno del primo anno o all'inizio della primavera del secondo, prima della fioritura. Si pulisce, si divide a metà per il lungo e si essicca all'ombra o in essiccatore fino a 35 °C, per non disperdere l'olio essenziale. Conserva in contenitori ben chiusi – la radice essiccata è facilmente attaccata dai parassiti. I semi si raccolgono in estate, quando ingialliscono.
? Avvertenze e controindicazioni
- Contiene furanocumarine – la linfa e l'assunzione possono aumentare la sensibilità della pelle al sole. Durante l'uso evita il sole intenso e le lampade abbronzanti.
- Non adatta in gravidanza (può stimolare le contrazioni uterine) e durante l'allattamento.
- Non adatta in caso di ulcera gastrica e duodenale.
- Cautela se si assumono anticoagulanti.
- Per il rischio di confusione con Apiaceae velenose, raccogli solo angelica coltivata. In natura, in Repubblica Ceca, è protetta.
Curiosità
- L'angelica fa parte delle ricette di liquori alle erbe come Bénédictine o Chartreuse e si usa anche nella produzione del gin.
- In Scandinavia e in Islanda l'angelica si mangia come verdura fin dai tempi dei Vichinghi.
- Ai tempi della peste la radice si bruciava nelle case e si masticava per proteggersi dal contagio.
- Gli steli canditi di angelica sono un dolce tradizionale francese della città di Niort.
? Domande frequenti – FAQ
A cosa serve l'angelica?
Tradizionalmente soprattutto per la digestione – in caso di inappetenza, gonfiore, senso di pienezza e crampi addominali.
Quale parte dell'angelica si usa?
Più spesso la radice, poi i semi e gli steli giovani.
Posso raccogliere l'angelica in natura?
No, in Repubblica Ceca è rara e protetta e si confonde facilmente con piante velenose. Coltivala in giardino.
Come preparare la tisana di angelica?
Versa 250 ml di acqua bollente su un cucchiaino di radice sminuzzata, lascia in infusione 10 minuti e bevi prima dei pasti.
L'angelica è fototossica?
Sì, contiene furanocumarine, che aumentano la sensibilità della pelle al sole.
Posso assumere l'angelica in gravidanza?
No, in gravidanza e durante l'allattamento non è consigliata.
Quando estrarre la radice di angelica?
In autunno del primo anno o all'inizio della primavera del secondo.
Come coltivare l'angelica?
Semina subito dopo la raccolta dei semi, in terreno umido e fertile, a mezz'ombra. I semi perdono rapidamente la germinabilità.
Perché si chiama radice degli angeli?
Secondo la leggenda la rivelò agli uomini l'arcangelo Michele come rimedio contro la peste.
Qual è il significato magico dell'angelica?
È una potente erba protettiva per purificare gli ambienti, proteggere la casa e rafforzare l'aura.
